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Il lungo sentiero sul lago di ghiaccio: l'evoluzione della politica di difesa italiana dalla fine della guerra fredda all'"Operazione Leonte"

Coticchia, Fabrizio (2009) Il lungo sentiero sul lago di ghiaccio: l'evoluzione della politica di difesa italiana dalla fine della guerra fredda all'"Operazione Leonte". Advisor: Serra, Prof. Maurizio. pp. 610. [IMT PhD Thesis]

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Abstract

Il tema centrale della presente ricerca è rappresentato dall’evoluzione della politica di difesa italiana negli ultimi due decenni. Dalla fine della Guerra Fredda, infatti, l’Italia ha visto crescere in modo costante la sua presenza militare all’estero. La studio effettuato permette di delineare il quadro storico e concettuale nel quale poter collocare la costanti, le principali caratteristiche ed i problemi ancora irrisolti della Difesa italiana. Lo scopo della dissertazione è quello di comprendere il percorso di evoluzione della cultura strategica nazionale a fronte della trasformazione avvenuta nell’impiego dello strumento militare oltre confine. Secondo l’’ipotesi avanzata, la lente interpretativa con la quale i decision-makers hanno affrontato l’evoluzione della politica di difesa italiana nel periodo successivo al crollo del Muro di Berlino è tuttora legata al frame della pace e dell’umanitarismo, effettiva base del consensus generalizzato sulle operazioni militari che raffigurava, nell’epoca bipolare, il punto d’incontro delle principali culture politiche nazionali. La ricerca mira così ad illustrare la modalità con la quale tale frame ha mantenuto la sua centralità (seppur in un contesto internazionale profondamente mutato) ed i suoi possibili effetti sul piano operativo. È il paradossale processo retorico di “securitization del valore della pace”, date le facilitating conditions presenti nel caso italiano, ad essere qui indicato come meccanismo retorico attraverso il quale gli attori hanno mantenuto rilevante il frame della pace anche nella realtà post bipolare e, al contempo, hanno sostanzialmente rimosso la categoria concettuale della guerra e la stessa dimensione militare degli interventi. Per testare la veridicità di tali ipotesi la dissertazione ha impiegato fonti primarie (l’analisi dei documenti strategici e del dibattito parlamentare) e secondarie (la letteratura relativa ai sette casi di studio selezionati, ovvero le principali operazioni compiute dalle Forze Armate italiane dal 1990) La concezione di cultura come determinato orientamento dell’attenzione e di interesse verso una particolare issue aiuta a comprendere l’utilità della particolare metodologia di content analysis. Lo studio, dopo aver analizzato a fondo tutti i principali documenti strategici nazionali, ha preso due direzioni distinte, ma parallele: da una parte sono state analizzate le condizioni d’impiego della forza militare nelle diverse missioni (attraverso variabili quali livello di rischio, le regole d’ingaggio, il tipo di codice penale militare ed il generale quadro internazionale delle adottato); dall’altro è stato messo in luce il contento normativo dell’intervento attraverso l’analisi del contenuto effettuata con il software AntConc 3.2.1. La ricerca ha individuato così le principali lenti interpretative con le quali gli attori politici al governo hanno affrontato le crisi internazionali, raffrontando i principali frame catalogati con la situazione on the ground emersa dalla descrizione della contesto operativo. Tale comparazione ha permesso di osservare effetti e conseguenze della discrasia tra l’interpretazione politica e l’effettiva realtà sul terreno.

Item Type: IMT PhD Thesis
Subjects: J Political Science > JA Political science (General)
PhD Course: Political Science and Institutional Change
Identification Number: 10.6092/imtlucca/e-theses/78
Date Deposited: 18 Jul 2012 11:03
URI: http://e-theses.imtlucca.it/id/eprint/78

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